Castello di Spessa e la ricetta di Natale 2022

Castello di Spessa vi augura un felice Natale con una ricetta per le feste

Redazione

Fettucce al pomodoro, cime di rapa e tartare di scampi abbinate ad Amadeus Brut 2017, una sinfonia di sapori.

 

Castello di Spessa e la ricetta di Natale 2022, Fettucce al pomodoro, cime di rapa e tartare di scampi abbinate ad Amadeus Brut 2017, una sinfonia di sapori, foto di Flavio Graffi

Castello di Spessa e la ricetta di Natale 2022, Fettucce al pomodoro, cime di rapa e tartare di scampi abbinate ad Amadeus Brut 2017, una sinfonia di sapori, foto di Flavio Graffi

Il Friuli è una regione sospesa tra terra e mare, e la sua cucina segue perfettamente questa unione di sapori e materie prime.

Castello di Spessa, azienda vinicola e residenza storica a Capriva del Friuli nel Collio Goriziano, è da sempre attenta a valorizzare le eccellenze della regione, sia con una produzione viticola di alta qualità, sia con l’offerta di ospitalità nel wine resort, tra cui spicca la La Tavernetta al Castello, ristorante gourmet che propone una cucina centrata sugli ingredienti del territorio, attraverso tecnica e sperimentazione.

Fettucce al pomodoro, cime di rapa e tartare di scampi abbinate ad Amadeus Brut 2017, una sinfonia di sapori, foto di Flavio Graffi

Fettucce al pomodoro, cime di rapa e tartare di scampi abbinate ad Amadeus Brut 2017, una sinfonia di sapori, foto di Flavio Graffi

In vista delle feste natalizie proponiamo una ricetta dello chef de La tavernetta Antonino Venica: Fettucce al pomodoro cime di rapa e tartara di scampi.

Chef Tonino Venica, foto da web, articolo: Castello di Spessa e la ricetta di Natale 2022

Chef Tonino Venica, foto da web, articolo: Castello di Spessa e la ricetta di Natale 2022

sommelier del ristorante, Franca Stiffan, con Amadeus Brut 2017.

Sommelier del ristorante, Franca Stiffan, con Amadeus Brut 2017, foto da comunicato stampa

Per questa ricetta proponiamo l’abbinamento curato dalla sommelier del ristorante, Franca Stiffan, con Amadeus Brut 2017.

Questo metodo classico ottenuto da Chardonnay con una piccola percentuale di Pinot Nero, dopo la prima fermentazione, in parte in acciaio e parte in barrique di rovere francese per enfatizzarne la complessità, sosta sui lieviti per oltre 40 mesi, acquisendo un perlage di grande finezza.

Con la sua pienezza gustativa, sostenuta da un gradevole nerbo acido, è in grado di esaltare la tartare di scampi senza sovrastare gli altri elementi del piatto, basato su elementi vegetali.

Fettucce al pomodoro, cime di rapa e tartara di scampi

Per la crema alle cime di rapa, sbollentate le cime di rapa e lasciatele una notte in marinatura con olio, acciuga e aglio cotto delicatamente a lungo. Passate la polpa con l’estrattore.

Fate la pasta all’uovo con triplo concentrato di pomodoro.

Lasciate le code di scampi crude e fate una tartare tagliandole al coltello. Con i carapaci create una bisque molto ristretta con l’aggiunta di paprica rossa.

Lessate la pasta con l’aggiunta delle foglie e delle cimette di rapa. Una volta cotta scolatela e mantecate con olio evo e la colatura di alici.

Impiattate con uno specchio di crema di cime di rapa, gocce di bisque, adagiate le fettucce al centro e per ultimo la tartara sopra la pasta.

 

Lavorazione del Piatto dello Chef Tonino Venica, foto Flavio Graffi

Lavorazione del Piatto dello Chef Tonino Venica, foto Flavio Graffi

Da Comunicato Stampa


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